Social Media Strategies 2017 Intervista a Cosmano Lombardo

L’8 e il 9 novembre a Rimini si è tenuta la quinta edizione di Social Media Strategies, l’evento per i professionisti del social media marketing.

Too Bee Online ha partecipato come Media Supporter e per l’occasione ha intervistato Cosmano Lombardo, CEO di Search On Media Group, l’azienda nata nel 2007 con l’obiettivo di creare un sistema di valore tra i diversi attori che si muovono nel panorama italiano e non solo per sfruttare le opportunità nate con il digitale.

Leggiamo cosa ci ha raccontato Cosmano Lombardo.

 


Ciao Cosmano, prima di tutto grazie per il tempo che dedichi a rispondere alle nostre domande!

La prima cosa che ci viene da chiederti è come sta andando questa quinta edizione, è come ve l’aspettavate?

Quali sono i numeri rispetto all’anno scorso?

Rispetto all’anno scorso siamo molto contenti e poi la nostra soddisfazione è proporzionata a quella dei partecipanti. Prima ti ho chiesto come sta andando e mi hai risposto “bene” e quindi siamo contenti.

In termini numerici, sicuramente possiamo dire di essere soddisfatti perché tre anni fa questo evento aveva fatto 250 partecipanti lo scorso anno quasi 700 mentre quest’anno siamo a 1200.

 

Avete raddoppiato da quando avete iniziato quindi…

Sì, l’evento è andato molto bene ma penso che il merito non sia nostro quanto del fatto che questi strumenti vengono utilizzati sempre di più con il tempo e quindi ci sia una domanda maggiore di eventi e di temi formativi.

 

Noi di Too Bee Online siamo nati da poco, siamo solo in tre e quindi una piccolissima realtà. Tu che hai creato qualcosa che con il tempo ha raggiunto un livello altissimo come sei partito? Raccontaci qualcosa degli inizi.

Sì, sottolineo questa cosa perché sembra sempre un qualcosa che ho fatto io. In realtà è un lavoro di team fantastico, meraviglioso e anche di tutti i ragazzi, dell’azienda, dei relatori, dei moderatori, voi che venite e ci date supporto le aziende che hanno un’area espositiva…

Siamo partiti noi in un modo molto semplice, io e Giorgio Taverniti siamo nati nella stessa via, siamo cresciuti insieme e siamo amici da quando siamo nati, avevamo il sogno di fare qualcosa insieme e lui nel 2004 ha creato il forum GT con l’obiettivo di condividere le conoscenze, nel 2007 siamo partiti insieme in un tour (chiamiamolo così anche se è esagerato) in un progetto formativo che era e continua a essere un progetto di vita, di provare insieme a metterci a disposizione per condividere la conoscenza digitale. Abbiamo preso quei pochi soldi che avevamo in tasca e abbiamo fatto il primo evento a Pizzo Calabro, c’erano 13 persone.

 

Quindi non siete partiti da Bologna?

No, 2007 Pizzo Calabro, 13 persone, pochissimi euro in tasca ed eravamo disperati.

Seconda tappa Rimini dopo un mese con 80/90 persone. Allora ci siamo detti: “forse possiamo fare qualcosa di interessante”.

Sembravamo due folli, poi si è aggiunto Andrea Pernici, il terzo folle.

Non volevamo fare un’azienda, non volevamo fare soldi, volevamo fare qualcosa insieme di positivo, il tour infattti era gratuito.

In realtà poi abbiamo visto che c’era una bella risposta e ci siamo detti “tiriamo su un’azienda e facciamo consulenza per riavere i soldi e rifare il tour di formazione gratuito. Era questo l’obiettivo. Poi le cose sono andate bene e abbiamo avuto la possibilità di mettere su un’azienda che vada costantemente alla ricerca di novità di innovazione, così è nata prima GT Idea poi Search On.

Da un’idea abbiamo avuto la fortuna di non allontanarci e di non abbandonare alle prime difficoltà (vedi le 13 persone di Pizzo) e soprattutto di andare alla ricerca di persone che condividessero la nostra stessa visione e che oggi hanno sposato il nostro progetto.

Quindi non vi arrendete non vi fermate assolutamente perché se avete la passione e l’obiettivo di andare oltre quello che fate, di contribuire a cambiare le cose, ce la si può fare.

 

 

Siete partiti in 2, poi in 3 e ora?

Ora siamo una trentina di persone.

 

E tu sei il CEO! Cosa fa il CEO di Search On? Ogni mattina si sveglia, fa colazione e…?

L’amministratore delegato in generale quando c’è qualcosa che non va si becca tutti i problemi! No guarda, abbiamo 3 business unit, se no sembra che facciamo solo formazione, una parte si occupa della formazione un’altra della consulenza a medio/grandi aziende, e poi c’è tutta la parte che ti dicevo prima del forum che è una parte di community, che continua ad andare avanti.

Quindi diciamo che io mi occupo di una parte strategica di sviluppo del business aziendale, mi devo preoccupare che tutti quanti in azienda non abbiano problemi con un’attenzione particolare alla parte finanziaria. Diciamo però che quello che occupa maggiormente il mio tempo è passare le ore con il team per condividere quelle che sono le nostre idee e tirar fuori qualcosa di nuovo costantemente.

Sulla parte di consulenza devo comprendere le esigenze dei clienti e tirar fuori dei prodotti consulenziali che possano essere adatti a loro.

 

Quindi che formazione hai per fare quello che fai?

Guarda, la mia formazione è completamente differente da quello che faccio nel senso che ho studiato scienze politiche, in particolar modo scienze internazionali e diplomatiche, e poi cooperazione e sviluppo internazionale e da lì tutta la passione e l’orientamento sociale. Mettendo su l’azienda avevamo bisogno di un certo tipo di competenze e ho fatto un master in business administration e un altro in information technologies.

Se vuoi sapere qual è la cosa che maggiormente influisce è tutta l’esperienza lavorativa avuta sin da piccolo in ambiti completamente diversi. I lavori più duri come lavorare in macelleria, andare a montare mobili andare a raccogliere la paglia… dico questo perché, dato che siete appena nati il consiglio è quello di non allontanarsi dal lavoro manuale, anche quello aiuta.

 

Il Job placement è una bellissima idea, una meravigliosa opportunità! Quante aziende hanno partecipato? Secondo te rispecchia le aspettative?

Questa iniziativa è del Web Marketing Festival, fatta all’interno di Social Media Strategies; la prima volta l’abbiamo fatto al WMF del 2016. Allora ci sono stati 200 colloqui, quest’anno al WMF circa 300. Oggi era mirato ai social media manager e ci sono stati circa una ventina di colloqui e quindi credo sia andata molto molto bene. Dopodiché per questo tipo di iniziativa i numeri sono da valutare più avanti, bisogna capire se effettivamente hanno concluso. Lo scopriremo più avanti quando analizzeremo i dati.

Il trend è molto interessante, sono arrivati circa 70/80 curricula di aspiranti social media manager credo che i numeri siano interessanti.

 

Se volessi dare un consiglio a chi si avvicina al mondo del social media manager?

Non fossilizzarsi solo sugli strumenti social, nel senso che è un settore e qui non parlo del SMM ma in generale di tutta la parte digital, è un settore così veloce, soggetto a cambiamenti continui, fossilizzarsi solamente su quello rischierebbe di essere un grosso autogol tra qualche anno non solo per la professione in sé ma anche per il contributo da dare ai clienti. Quindi bisogna tenere sott’occhio le tendenze social, formarsi e non trascurare tutte le altre leve del web marketing, anche riflettere sullo studio di una parte di business strategies che viene spesso poco considerata può essere utile.

Link Utili

Sito dell’evento

Pagina Facebook dell’evento

Search on Media Group

Web Marketing Festival

Job Placement

 

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